appunti sparsi: Fare outing

appunti sparsi

lunedì, settembre 10, 2007

Fare outing

L'amore è una cosa meravigliosa (1955), così titolava un vecchio film degli anni d'oro di Hollywood - per capirci è uno di quei polpettoni strappalacrime - che ci ricorda come i vecchi stereotipi sono duri a morire (e potremmo fare un gioco con tutti i modi di dire che sono diventati titoli di film e viceversa) e tutto sommato rassicuranti come la coperta di Linus.
Dicevamo - prima di questa digressione quasi inutile - l'amore e dicevamo anche "fare outing", dunque? Dunque l'amore è sempre un fare outing, con se stessi innanzi tutto, prima di tutto perchè solo noi lo sappiamo, solo noi sappiamo il perchè, il quando, il come e il se, poi perchè è sempre un momento di crescita: amare vuol dire uscire dal proprio bozzolo per protendersi verso qualcun'altro. Questo oggi come oggi io non lo trovo scontato, e voi?
Poi c'è il capitolo degli altri. Di solito - e tranne casi patologici - ci si innamora di qualcun'altro e non di se stessi, quindi la parte - spesso - più difficile è fare outing, buttare fuori il proprio cuore, quasi fosse una palla di cannone esplosa dal petto. Non a caso la speranza è di fare centro e affondare - per così dire - l'oggetto del proprio desiderio. Altra metafora marinaresca potrebbe essere "acchiapparlo e tirarlo su", in pratica pescare. Ma non esageriamo, e soprattutto non divaghiamo!
Fare outing, dire amore, essere diversi. In questo consistono, spesso, alcuni momenti salienti della vita. Nell'essere diversi da come si era prima. Magari perchè ci vediamo attraverso gli occhi di un altro che ci dice cose di noi che non conoscevamo affatto. O che non capivamo. Oppure perchè siamo in grado di vedere cose fuori dalla vista degli altri. E ci sentiamo simili a dei.

1 Comments:

Anonymous Beatrice said...

(...segue dal post precedente) ... e sai già che l'importante è quell'outing.
Non importa dove condurrà, perchè in se stesso è fondamentale.

Per essere quello che si è, con i sentimenti che si provano...

Bacio.

18:04  

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